Chiarisce dalle pagine di Nova del Sole 24 ore:
L’obiettivo è quello di difendere con la massima determinazione i diritti di quegli autori (o per meglio dire dei titolari dei diritti di quegli autori) le cui opere vengono fatte circolare illegalmente sul web.
Citando Wiston Churchill, attuale più che mai in una delle sue massime di successo:
Se due persone fumano sotto il cartello divieto di fumare gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello divieto di fumare chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello divieto di fumare togli il cartello.
La fretta e la discrezionalità del Garante delle Comunicazioni in materia sono i punti su cui si sofferma Juan Carlos De Martin, nella sua pagina d’opinine sulla :
L’Agcom ‒ che pure in passato aveva dimostrato altra sensibilità sul tema del diritto d’autore online (si pensi, per esempio, all’indagine conoscitiva pubblicata a inizio 2010) ‒ ha scelto di percorrere, tra l’altro con una fretta e con modalità che lasciano perplessi, una strada sbagliata e potenzialmente pericolosa.
L’avvocato Guido Scorza, dalle pagine di , amplia l’analisi:
Si stanno arrogando il diritto di accertare eventuali violazioni dei diritti d’autore e di disporre la rimozione dei contenuti eventualmente pubblicati in violazione di tali diritti senza consentire a chi ha realizzato e pubblicato il contenuto oggetto di contestazione di difendersi.
Fonte:
http://blog.panorama.it/hitechescienza/2011/06/30/delibera-agcom-le-opinioni-della-rete/