Amato col permesso di Walter

Nella commissione Attali su incarico del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ma con tanto di autorizzazione dell’ex sindaco della Capitale e leader del Pd Walter Veltroni. Giuliano Amato, neopresidente della commissione per lo Sviluppo di Roma Capitale (detta commissione Attali perché si ispira a quella creata un anno fa in Francia da Jacques Attali), precisa la sua posizione: «Ovviamente – dice – ho parlato con Veltroni dell’incarico affidatomi dal sindaco Alemanno. Non ho capito perché non avrei dovuto farlo, non mi sembra ci sia niente da nascondere. Ci sono persone, come il leader del Pd, che fanno parte del mio “giro” e con cui mi confronto per i motivi più disparati».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281741

Pubblicato in: on Agosto 8, 2008 at 7:47 pm Lascia un Commento
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AI LETTORI

Anche domani l’edizione deil Giornale di Genova e della Liguria torna in edicola con quattro pagine in più dedicate alla cronaca di Milanoe della Lombardia per offrire un servizio in più ai turisti in vacanza nella nostra regione

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Pubblicato in: on at 3:12 pm Lascia un Commento
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Villa «okkupata» dal ’98: gli anarchici festeggiano ma il Comune li sgombera

Cani da guardia, reti metalliche, lucchetti e catene. Per essere anarchici la proprietà la difendono eccome. Il problema è che qui è comunale, quindi dei milanesi. Eppure i cittadini da dieci anni non possono neanche metterci il naso in quella villa di via Litta Modignani 66, un’oasi di verde e di fresco, nel quartiere Comasina-Affori. Un’oasi anche di illegalità, che presto però potrebbe finire.La «villa okkupata» è una palazzina di tre piani, con dependence e grande giardino piantumato. Davanti c’è un’auto, non proprio proletaria: una Lancia blu elettrico. Fra due vecchi alberi un’amaca che farebbe invidia a chiunque. Nel cortile razzolano le galline. I punkabbestia hanno un bell’orto. Il giardino invece è abbandonato, ricettacolo di zanzare e insetti. Una giungla inaccessibile in cui le sterpaglie e le erbacce crescono indisturbate da un decennio. Tanti sono gli anni da cui va avanti l’occupazione della villa. Gli anarchici se la sono presa nel ’98, quando era chiusa per lavori. Prima c’era un centro civico, che funzionava egregiamente. I quarantenni del quartiere ricordano benissimo i pomeriggi passati là dentro. Non solo per godersi il verde e le aiuole in cui giocare a nascondino, ma per i laboratori, la musica, lo sport, e tutte le attività che hanno tenuto molti lontani da esperienze devastanti: «In questo quartiere l’eroina ha fatto una strage – ricorda qualcuno – se noi ne siamo rimasti fuori è anche grazie a quel posto».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281920