Omicidi bianchi: dal governo è controriforma – Interni

In Italia ci sono più morti sul lavoro che vittime della malavita. Lo dice il Censis e nessuno smentisce. Eppure la battaglia per la sicurezza nel lavoro sembra l’ultimo dei pensieri del governo. A ogni occasione il Capo dello Stato la riporta all’attenzione. I media volenterosi recepiscono, il governo no. Se si esclude una campagna di informazione diretta ai lavoratori che serve sempre, gli interventi fin qui adottati dall’esecutivo sono tutti in peggio. Non per il governo, ovviamente, che li spiega con la volontà di «semplificare», di togliere «lacci e lacciuoli» alle imprese, a cominciare dalle sanzioni da pagare in caso di violazione delle norme. La convinzione del ministro del Lavoro è infatti che troppe regole o troppe sanzioni, «distolgono l’attenzione dallo sforzo di aumentare la sicurezza». Maurizio Sacconi lo disse ai primi di giugno, alla vigilia di un «piano straordinario» annunciato sulla scia dei sei morti di Mineo (Catania). Un piano di cui s’è persa traccia, se si esclude la Pubblicità progresso. Il ministro parlò di sinergie tra Stato e Regioni sulla vigilanza, di un tavolo tecnico per creare un sistema di monitoraggio, di un piano, disse, da definire con le parti sociali, visto che «quindici organizzazioni imprenditoriali hanno criticato il Testo Unico varato dal precedente governo». E questo governo non muove paglia se non piace a Confindustria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80095

Pubblicato in:  on Ottobre 25, 2008 at 9:47 pm Lascia un Commento
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Dal 25 ottobre in edicola la nuova «mini» Unità – l’Unitàonline

Guardatela bene. Leggete e scoprirete una nuova veste per una storica identità: perché la veste è mini, come la gonna ritratta sul manifesto che annuncia il lancio in edicola, il 25 ottobre, de la nuova Unità. Ma la vocazione è quella che l’ha resa una testata che ha fatto la storia del giornalismo italiano. La vocazione di essere forte, impegnata, rivoluzionaria. E ancora di più: libera, bella, indipendente, coraggiosa, sorprendente, generosa, essenziale, indomabile. L’elenco di aggettivi, impressi sull’immagine scattata da Oliviero Toscani per la campagna pubblicitaria, dà l’idea di come sarà e di come vuole essere l’Unità. «Un giornale che vuole avere l’ambizione di parlare a tutti. Vogliamo parlare ai giovani, ma soprattutto alle persone normali, semplici, quelle che mandano avanti il Paese e che non hanno voce né sui quotidiani né in televisione», dice il direttore Concita De Gregorio, durante la presentazione in una sala gremita di giornalisti, a Villa Medici.«Sarà grande esattamente la metà di prima – ha spiegato il nuovo direttore dell’Unità – Cambierà ogni giorno con l’obiettivo di mantenere intatta la sua identità ma riuscendo a parlare a più persone possibile. Ci sarà un grande lavoro da fare: i giornali devono cambiare, come è cambiato il Paese, restando però la voce, ragionata, del pensiero». Perché il giornale non è una lampada, o una statua, qualcosa di statico, ma «una cosa viva, che cambia ogni giorno», osserva De Gregorio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80198

Pubblicato in:  on at 9:29 pm Lascia un Commento
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Depardieu: morto a trentasette anni Guillaume, figlio ribelle e sfortunato

Milano – L’attore Guillaume Depardieu, figlio 37enne di Gerard Depardieu, è morto in ospedale in ospedale vicino Parigi. Un portavoce di Artmedia, la società produttrice del padre, ha detto riferito che Guillaume aveva “contratto un virus che ha causato una polmonite fulminante”. Guillaume era separato dalla moglie con cui aveva avuto una bimba, Louise, di 7 anni. Figlio d’arte, il debutto sul grande schermo arrivò a soli 3 anni.

Nel 1995 un tragico incidente in moto Nel corso della sua carriera ha recitato in molti film quasi tutti francesi, in alcuni al fianco del padre, come “Tutte le mattine del mondo” e la miniserie “I miserabili”. La vita di Guillaume era stata profondamente stravolta da un incidente in motocicletta avuto dall’attore nel 1995: un bagaglio volò dalla macchina che lo precedeva e gli maciullò il ginocchio. Le successive cure non riuscirono mai a debellare una brutta infezione che, nel 2003, portò i medici ad amputargli la gamba.

Impegno nel sociale e problemi con la giustizia In seguito a questa vicenda ha anche dato vita alla “Fondazione Guillaume Depardieu” che si batte per il riconoscimento dei danni, morali e fisici, causati da infezioni ospedaliere. Negli anni successivi è stato più volte protagonista delle cronache per guai con la giustizia: nel 2003 venne condannato a 9 anni con la condizionale per aver minacciato un uomo con una pistola a Trouville in Francia mentro nel giugno scorso era stato condannato a due mesi di prigione per guida in stato di ebbrezza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297836

Pubblicato in:  on Ottobre 14, 2008 at 11:54 am Lascia un Commento
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Marchionne: «Nel 2009 sarò ancora in Fiat»

da Milano«Nel 2009 Marchionne sarà ancora in Fiat, dico inoltre che Marchionne è bravo a fare l’amministratore delegato (a proposito del rinnovo del cda nel 2009 e delle voci su un possibile incarico anche alla presidenza, ndr)». Dunque, nuove rassicurazioni sul suo futuro, nel giorno in cui la Borsa ha ripreso forza (più 12,37% e titolo Fiat a 7,7 euro) sono arrivate ieri a Milano dal top manager del Lingotto. L’occasione per fare il punto sul gruppo di Torino, a una settimana dal cda sulla trimestrale, è stata l’inaugurazione del XXI Master in marketing, comunicazione e sales management di Publitalia.Ospite di Fedele Confalonieri e Giuliano Adreani, rispettivamente presidente e ad di Mediaset, e intervistato dal direttore del Tg5, Clemente J. Mimun, Marchionne non ha fatto misteri delle insidie che attendono Fiat. «Stiamo facendo delle valutazioni – risponde al Giornale – ne saprò molto di più la prossima settimana in occasione del consiglio che terremo negli Stati Uniti. Nel confermare gli obiettivi di quest’anno, ribadisco che il 2009 si presenta potenzialmente difficile. Se la domanda continua ad asciugarsi il nuovo anno non sarà buono, ma non sarà solo la Fiat a soffrire». Un 2009 complesso significa anche che proseguiranno i problemi produttivi: «Il ricorso alla cassa integrazione – spiega Marchionne – in questi casi è obbligato. E sicuramente non mi fa piacere». Per il top manager la crisi che ha sconvolto le Borse avrà strascichi inevitabili.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297917

Pubblicato in:  on at 11:32 am Lascia un Commento
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Società del Quartetto Koopman apre con la Messa di Bach

Venticinquenne, subiva una folgorazione. Un colpo di testa per un genere musicale non poi così in voga all’epoca, la fine anni ’60. Decideva infatti di dedicarsi anima e corpo alla musica fiorita in Europa fra il Sei e il Settecento. Nell’avventura coinvolgeva pure un manipolo di colleghi creando un complesso che da allora è diventato sinonimo di musica barocca d’autore. Stiamo parlando di Ton Koopman e dell’Amsterdam Baroque Orchestra, interpreti prescelti dalla Società del Quartetto per avviare la stagione 2008-9: oggi (ore 20.30), in Conservatorio. In programma, la Messa in si minore di Johann Sebastian Bach, partitura che assieme alle Passioni spicca fra i testi sacri più celebri di Bach. Un autore che il Quartetto esplorerà nel corso dell’anno attraverso i grandi affreschi (Oratori) e piccoli quadri (Sonate). Olandese, ha compiuto 64 anni domenica scorsa, Koopman ha un’attività frenetica, con performance praticamente quotidiane. Inoltre, non gli sfugge una cellula bachiana: ha realizzato l’integrale delle Cantate sacre e profane, più una collana di documentari. Una devozione che Lipsia, la città di riferimento di Bach, ha premiato con un riconoscimento riservato a pochi eletti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297997

Pubblicato in:  on at 11:13 am Lascia un Commento
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Obiettivi confermati aumenta il buy back

Il gruppo Telefonica, sulla base dei risultati preliminari del terzo trimestre, conferma i propri obiettivi per il 2008 e per il 2010 quando stima di realizzare un utile per azione di 2,304 euro e un cash flow di 2,87 euro per azione. Il gruppo guidato da Cesar Alierta annuncia inoltre una ampliamento del 50% del suo programma di riacquisto di azioni proprie per il 2008 che prevede l’acquisto di ulteriori 50 milioni di azioni oltre i 100 milioni il cui acquisto si è completato il 10 ottobre. Infine, Telefonica ha comunicato di aver aumentato del 10% la propria offerta per la controllata cilena Telefonica Chile.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297934

Pubblicato in:  on at 11:10 am Lascia un Commento
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A2A, energia e ambiente per il Paese

Un occhio alle esigenze locali e al mercato nazionale. Senza dimenticare che se non si guarda oltre confine si rischia di restare troppo piccoli per continuare a lavorare in una situazione dove la concorrenza si fa sempre più forte e la presenza di colossi internazionali sempre più pressante. Per A2A la sfida è tutta qui: tre fronti su cui combattere per dare un servizio sempre migliori ai clienti.A2A è nata dalla fusione di Aem Milano e di Asm Brescia con la importante presenza di Bergamo a fare da cerniera, ma ha saputo diventare in breve tempo un polo di attrazione per le ex municipalizzate lombarde, da Como e Monza, a Sondrio, a Varese. Così il radicamento nelle realtà locali diventa un modo per essere più vicini ai cittadini, ma non impedisce di crescere all’estero, dove A2A ha fatto importanti acquisizioni e accordi.Innanzitutto non va dimenticata l’intesa con il colosso francese Edf, con il quale spartisce il controllo di Edison, il secondo produttore elettrico nazionale.Poi c’è la quota nella svizzera Atel, mentre in Francia ha acquisito Coriance che opera nell’hinterland parigino oltre che a Tolosa e Digione: venti impianti nel settore del teleriscaldamento e della cogenerazione. Senza contare Ecodeco che ha impianti per il trattamento dei rifiuti in Gran Bretagna e Spagna, oltre che ovviamente in Italia. Così in brevissimo tempo si è passati da una serie di piccole realtà sparse sul territorio a un gruppo che al 31 dicembre 2007, al momento del via alla fusione Milano-Brescia, aveva ricavi pro forma per 5,2 miliardi di euro, un margine operativo lordo di un miliardo, un utile netto di oltre mezzo miliardo e una capitalizzazione in Borsa di otto miliardi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297710

Pubblicato in:  on Ottobre 13, 2008 at 10:15 pm Lascia un Commento
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Pakistan, attentato contro la casa di un deputato: almeno 7 morti

Sono almeno sette le persone che lunedì, in Pakistan, hanno perso la vita a causa di un attentato kamikaze che aveva come obiettivo la residenza del deputato Rashid Akbar Nowani, membro del partito dell’ex premier Nawaz Sharif. I feriti sarebbero circa una sessantina. L’attentato è avvenuto nella provincia del Punjab, precisamente nella città di Bhakkar.«Si è trattato di un attentato suicida. È stata trovata la testa del kamikaze. Almeno sette persone sono state uccise e altre venticinque sono rimaste ferite», ha affermato l’ufficiale Khasdim Hussain. Il kamikaze, secondo la versione della polizia, si sarebbe fatto esplodere tra la folla nei pressi della casa del parlamentare.Secondo l’emittente araba al Jazeera invece, l’attentato sarebbe stato compiuto contro la sede del partito di Sharif e i morti sarebbero venticinque.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79666

Pubblicato in:  on Ottobre 10, 2008 at 8:05 pm Lascia un Commento
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L’opposizione compatta: il governo venga in aula

La crisi dei mercati e delle banche fa il suo ingresso in Parlamento e l’opposizione chiede compatta al governo di venire a riferire in aula sulla gravissima situazione della finanza internazionale. Massimo Donadi dell’Idv, Quartiani del Pd e Luca Volontè dell’Udc nei loro interventi in apertura dei lavori della Camera ricordano tutti che negli altri paesi europei e non, i governi hanno informato il Parlamento della situazione e delle misure che si intendevano prendere. Massimo Donadi fa riferimento al tracollo odierno delle borse e in particolare di quella di Milano. «In questa situazione – dice – alla voce dell’opposizione che chiede al governo di venire a riferire in aula si oppone solo il silenzio. Rinnoviamo perciò al Presidente della Camera l’appello al governo perché venga al più presto in aula a riferire al Parlamento sullo stato della crisi». Un’informativa del governo sulle iniziative che intende prendere per fronteggiare la crisi dei mercati è la richiesta arrivata da Erminio Quartiani (Pd), che ha preannunciato una richiesta formale nella conferenza dei capigruppo. Anche lo Mpa di Lombardo si è associato alla richiesta di ascoltare l’esecutivo ma non subito, bensì «quando il governo avrà tutti gli elementi per poter discutere». IL ministro del Welfare del governo ombra del Pd, Enrico Letta, è dello stesso parer: «Sono giuste le parole di Casini, serve un dibattito in aula».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79736

Pubblicato in:  on at 6:40 pm Lascia un Commento
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Maldive, si elegge il presidente. Prime elezioni democratiche dal 1978

Oltre 208.000 elettori sono chiamati oggi alle urne per le prime elezioni democratiche alle Maldive dal 1978. I residenti dell’arcipelago dell’Oceano indiano, indipendente dalla Gran Bretagna dal 1965, devono scegliere il successore del presidente Mamoun Abdul Gayoom, al potere da un trentennio e comunque alla ricerca del suo settimo mandato. Una figura controversa, quella di Gayoom: considerato un eroe dai suoi sostenitori per avere trasformato un arcipelago di pescatori, composto da 1.190 atolli in un paradiso per turisti, ma accusato di essere un despota dai suoi detrattori. «Abbiamo avuto una dittatura per 30 anni», ha detto Mohamed Nasheed, leader del Partito Democratico Maldiviano all’opposizione e principale rivale del presidente.Sono cinque, in tutto, gli sfidanti di Gayoom: oltre a Nasheed, nutrite speranze di vittoria gode l’ex procuratore generale Hassan Saeed. Assai scarse, invece, le chance degli altri tre candidati, un ex ministro, un esponente del Partito Islamico e il leader di un piccolo gruppo di opposizione. Se nessun candidato riuscirà ad ottenere la maggioranza dei voti, i due che avranno ricevuto il maggior numero di consensi andranno al ballottaggio. «Sono l’unica persone che può portare un governo unito», ha detto Gayoom che, per la prima volta da quando è al potere, dovrà affrontare candidati dell’opposizione. Dopo avere vinto le sei elezioni precedenti senza avversari, l’attuale capo dello Stato ha avviato nel 2004 un’ampia riforma dei poteri presidenziali, proclamando anche l’indipendenza del potere giudiziario.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79732