Keira Knightley giura sia tutta un’idea sua: «A tre anni sapevo già di voler fare l’attrice». E la mamma come ha reagito? Sharman Macdonald non aspettava altro. Lo sapeva, perché ha cresciuto sua figlia Keira fra un palcoscenico, un set, un tour teatrale. Spettacoli, letture, prove da baby attrice fra le mura di casa, mamma Sharman, papà Will (attore pure lui) e il fratello Caleb a fare da spettatori.
Keira era precoce, la mamma determinata. Sapeva che crescere una star è una missione: lavoro di precisione, non caso. Le celebrità non nascono solo sulle strade: si creano in fabbrica, si plasmano, si allenano fino al risultato. Ex attrice e poi sceneggiatrice, Sharman Macdonald non ha avuto dubbi nel disegnare il futuro della figlia. È vero, non si era accorta che Keira, come il fratello, era dislessica. L’ha raccontato all’Independent: «Mi sono sentita così in colpa. È stata la nonna ad accorgersene». Allora la futura stella ha solo sei anni, ma già firma il contratto con un agente. Lo chiedeva già da tre anni, precoce anche nel capire come gira il sistema. Keira «recitava leggendo» e aveva «un’ottima memoria». Amava le storie, così le hanno regalato decine di audiolibri: la giovane attrice passava ore ad ascoltare cassette.
Poi la mamma l’ha portata a respirare l’aria giusta: fin dai fatidici tre anni la piccola Keira ha assistito a spettacoli teatrali, balletti e musical.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=304918