Tra i favoriti Bennati, Petacchi e Boonen

Un tempo era la prima, la nobile apertura di uno sport che oggi si è dilatato nel calendario. Infatti si corre da tre mesi, ma il traguardo che conta è là, in fondo al Poggio, sul lungomare Italo Calvino, dopo quasi 300 chilometri di corsa. Non ci sarà il campione del mondo Alessandro Ballan, fermato da un virus e dalla maledizione iridata. Non ci sarà l’ultimo vincitore, Fabian Cancellara, così come Frank Schleck e il campione olimpico Samuel Sanchez. Ci saranno Bennati, Boonen e Petacchi; Hushovd, Lorenzetto, McEwen e Cavedish: le ruote veloci, le più attese. Ma anche gli attaccanti, come Rebellin, Scarponi, Pozzato, Di Luca, Garzelli, Chavanel e Luis Sanchez. Duecento corridori al via, venticinque squadre (presente pure Basso, anche se non è la sua corsa). Duecentonovantotto chilometri, con Turchino, Manie, Capo Mele, Cervo e Berta da superare in sequenza, prima della Cipressa e del Poggio. Partenza da via Chiesa Rossa alle 9.45, arrivo previsto per le 16.30.Tv. Diretta su Rai Tre, dalle 14.50.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337869

Pubblicato in: on Marzo 22, 2009 at 5:46 am Lascia un Commento
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I candidati dell’Italia migliore? Nessun «pacchettaro di tessere» in lista per le Europee nell’Idv, dice Di Pietro, ma solo «candidature di qualità», perché «il nostro programma è scritto nelle storie delle persone che candidiamo». Niente politici in carriera, ma società civile? Be’ insomma, parliamone. Al Sud dopo infinite pressioni dovrebbe comparire in lista per l’Idv il nome di Nicola Marrazzo, capogruppo del partito alla Regione Campania e presidente della commissione bilancio regionale, l’organo che per Bassolino smista i fondi pubblici ed europei su sanità, appalti, monnezza. Non è un nome qualunque quello di Marrazzo, lo sanno bene i cronisti del Mattino di Napoli, che per primo ha dato l’indiscrezione. La famiglia Marrazzo ha attività (imprese di smaltimento rifiuti) a cui la Dia ha negato le certificazioni antimafia; il nome dell’ex consigliere comunale Nicola Marrazzo poi compare nell’informativa dei carabinieri sullo scioglimento del comune di Casandrino, in provincia di Napoli, per infiltrazione camorristica qualche anno fa (e detto per inciso, al posto di Marrazzo in Regione dovrebbe subentrare certo Carmine De Luca, che risulterebbe nel mirino della procura di Nola per storie che riguardano la sua attività di sindaco di Palma Campania).Senza tirare in ballo De Magistris, indagato per abuso d’ufficio e piazzato ai primi posti in tutte le liste dell’Idv (i posti a Strasburgo difficilmente saranno abbastanza per Di Pietro, meglio essere sicuri su chi ci entrerà), passiamo alla famigerata «società civile».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337796

Pubblicato in: on at 5:17 am Lascia un Commento
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Giovanna d’Arco musa ispiratrice di Rossini e Gounod

Fa tappa a Santa Maria dell’Orto, nella bella chiesa rinascimentale, con la facciata del Vignola, in Trastevere (via Anicia, 10), la rassegna concertistica «Quaranta concerti nel giorno del Signore», organizzata dal Vicariato, in pieno svolgimento e che si concluderà a maggio.Manuela Custer, mezzosoprano, accompagnata al pianoforte da Giovanni Velluti, canterà opere di Rossini e Gounod, tutte di raro ascolto. A cominciare dalla cantata per voce e pianoforte di Rossini, Giovanna d’Arco che, giusto vent’anni fa, il Rossini Opera Festival tirò fuori, affidandone la revisione a un musicista acuto come Salvatore Sciarrino, il quale ne approfittò per elaborarne una seconda versione, con orchestra da camera al posto del pianoforte. Nella versione originale o in quella strumentata da Sciarrino, quella curiosa cantata ha fatto il giro del mondo, complici alcune grandi voci, come Marilyn Horne. Rossini la scrisse dedicandola alla sua «salvatrice» , novella Giovanna d’Arco , «Madamigella Olimpia Pelissier» che più tardi diverrà sua moglie. Strutturata i due parti, si compone di due arie, ciascuna delle quali preceduta da un recitativo, su testo proprio. A far da corona alla cantata rossiniana alcune pagine pressoché sconosciute di Gounod, il quale alla musica religiosa dedicò un’attenzione davvero fortissima, come attesta il suo catalogo, oltre 500 pezzi di varia lunghezza e valore , del quale forse uno solo è noto ai più, quell’Ave Maria (costruita sul Primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach) immancabile colonna sonora di infinite cerimonie nuziali religiose e civili.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337930

Pubblicato in: on at 4:14 am Lascia un Commento
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Tor Vergata Au accusa: «Falsato il voto per il cda»

Londra«Con meno di 4 miliardi di dollari possiamo realizzare altri 18-19 elicotteri per la Casa Bianca, simili ai 5, versione Increment I, che stiamo consegnando». Pierfrancesco Guarguaglini, numero uno di Finmeccanica, è ottimista sulla prosecuzione del programma per l’elicottero presidenziale Usa e specifica che della eventuale seconda commessa la quota italiana sarà pari al 30%, come è già avvenuto per il contratto in corso (2,56 miliardi). Presentando i dati 2008 e le future linee guida a Londra, Guarguaglini ha anche annunciato di aspettarsi entro fine aprile altri due sviluppi importanti per la controllata Alenia Aeronautica: l’ok italiano alla prosecuzione del programma per il cacciabombardiere F-35, con la realizzazione della linea di produzione a Cameri, nonché l’accordo tra i governi europei per l’acquisizione della terza serie di caccia Typhoon. L’Italia è orientata, come la Gran Bretagna, ad acquistare la metà dei velivoli Tranche 3 originariamente previsti e questo, dice Guarguaglini, avrebbe un effetto sui costi.Quanto al settore civile, ci sarà una riduzione dei ricavi 2009 dovuti ai problemi del programma B787 con Boeing. Finmeccanica, intanto, prevede una crescita sostenuta sia quest’anno sia nel 2010, di tipo organico e non più frutto prevalentemente di acquisizioni. Anzi, Alessandro Pansa, condirettore generale e direttore finanziario, osserva che «nel corso dell’anno saranno effettuate dismissioni per un valore compreso tra 500 milioni e un miliardo di euro, per ridurre l’indebitamento», che è a salito a 3,4 miliardi di euro dopo l’acquisizione di Drs.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335158

Pubblicato in: on Marzo 12, 2009 at 5:29 pm Lascia un Commento
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