Cuba e la bloggera Yoani Sanchez. Battista attacca Minà. Lui risponde …

Forse è per ribattere questo tipo di dimenticanze che ho attraversato recentemente l’isola, da l’Avana a Guantanamo, con una mia troupe per realizzare un documentario non banale sulla Revolucion nell’era di Obama, ed ho scoperto che non solo la Sanchez è pressocchè sconosciuta, ma perfino i tanti ragazzi latinoamericani e non che studiano a Cuba (perchè nei loro paesi non potrebbero farlo) alla Scuola di medicina latinoamericana o alla Scuola d’arte di Bayamo, come alla Scuola di cinema, o nella stessa Università di Stato, non capiscono che cosa vorrebbe dimostrare questa bloggera di cui io spiegavo l’esistenza e la risonanza in Italia.Per anni io ho sentito parlare, per esempio, da parte dei radicali italiani e di quella parte di ‘eredi’ del nostro PC ora pentiti, di ‘dissidenti’ come per esempio l’associazione delle ‘Donne in bianco’.

Molti di questi soldi venivano rubati dalle presunte organizzazioni per la democrazia a Cuba (come ha scoperto Barack Obama ordinando un’indagine), ma evidentemente buona parte è servita per ‘ungere’ chi poteva creare malessere nella società cubana, certo non perfetta e ancora non libera da contraddizioni.Non siamo più nell’epoca in cui veniva messa in piedi contro la Rivoluzione, come nel 2003, una vera e propria ’strategia della tensione’ con dirottamenti di aerei e sequestri del ferry boat di Regla, ma c’è ancora uno sforzo palese per controbattere il vento di simpatia, nei riguardi di Cuba, che attualmente spira nel continente latinoamericano e anche nella parte progressista degli Stati uniti.Dispiace che tutto questo non lo abbia considerato anche l’Unità che, avendo fra i collaboratori un grande conoscitore delle nazioni a Sud del Texas come Maurizio Chierici, questa realtà la avrebbe potuta approfondire facilmente anche se, erroneamente, il giornale cita spesso Freedom House, un’agenzia sovvenzionata dai governi di Washington, come riferimento indiscutibile per dare le pagelle sulla libertà di stampa.

Quando a Torino interverrà telefonicamente potrà accorgersene: un applauso di solidarietà attenderà solo lei.La bloguera cubana scalza, ma all’universitàdi Gianni Minà (in attesa di pubblicazione…)Dopo i dubbi che ho espresso sul mio sito alla campagna portata avanti da Yoani Sanchez, la bloguera cubana antisistema attualmente più ‘alla moda’ e sponsorizzata dal gruppo Prisa, editore di El Pais, è abbastanza grottesco che Pierluigi Battista indichi proprio me come ‘un giornalista che, a casa sua, gode di ogni libertà e la usi impropriamente per segnalare i nemici della rivoluzione cubana’.E’ grottesco perchè Yoani Sanchez ha, in questo momento, tutto il potere mediatico che vuole, e perchè Pigi Battista, che il potere dell’informazione lo pratica, sa perfettamente che da undici anni, e dopo quarant’anni di impegno, nella democrazia italiana mi è vietato il lavoro alla Rai, la TV di stato, senza che lui abbia speso mai una parola per questo sopruso.

Una pratica che queste organizzazioni portano avanti ora con il ‘copia e incolla’, ma che è incominciata fin dal giorno successivo al trionfo della Revolucion.Non mi spaventano certo nè i loro insulti, nè le loro minacce, che sono semmai la conferma dell’impotenza, della sconfitta di questi metodi, in un America latina che, oltre alla cancellazione dell’embargo, chiede all’unanimità di recuperare Cuba nell’Organizzazione degli stati americani e addirittura insiste per la sua conferma nel Consiglio per i diritti umani dell’Onu.So che Battista non ha in grande simpatia questa nuova America latina progressista che, giorno dopo giorno, conquista diritti civili che, nella vecchia Europa e negli Stati uniti di Bush, si sono persi, ma se ne deve fare una ragione.E’ difficile ed ipocrita, infatti, essere intransigenti con Cuba per le sue illiberalità (a volte vere, a volte costruite) se perfino il nuovo presidente degli Stati uniti Barack Obama, pur avendo immediatamente annullato la legge voluta dal suo predecessore Bush che autorizzava la tortura (e anche quella che aboliva l’Habeas corpus) è stato poi costretto a bloccare la pubblicazione, decisa da un tribunale, delle foto delle angherie e dei soprusi commessi nel carcere di Guantanamo e non solo.Proprio per contraddizioni come queste, che non hanno fatto insorgere Pigi Battista come per il visto non concesso alla bloguera Yoani Sanchez, Obama recentemente è stato costretto a dichiarare: ‘L’impatto della presenza di settantamila medici cubani in America latina e nel sud del mondo è stato più efficace delle politiche portata avanti in questi anni nei riguardi di Cuba dai governi di Washington’.Senza contare che, proprio in questi giorni, nonostante questa presa di coscienza del presidente, l’America di Obama ha negato il visto al grande cantautore cubano Silvio Rodriguez, invitato insieme a Bruce Springsteen e ad altri colleghi al Madison Square Garden di New York per la festa dei novant’anni di Pete Seeger, compagno di lotte del leggendario Woody Guthrie, senza che Battista o qualcuno della Fiera del libro abbia sentito il bisogno di protestare.Sugli scritti di Yoani Sanchez io, nel mio piccolo sito, ho espresso solo misurati dubbi sul fatto che, insieme alle denuncie delle carenze della società del suo paese, non ricordasse anche i meriti che tutti gli organismi internazionali, dall’Onu, all’Unicef, alla Fao, all’Organizzazione mondiale della sanità e perfino ad Amnesty International, che spesso stigmatizza le chiusure della Revolucion, gli riconoscono.Ignorarli rende meno credibile la sua testimonianza e la costruzione mediatica che è stata fatta intorno a lei.Yoani Sanchez, tra l’altro, mi ha fatto sapere che quando il mio libro di intervista a Fidel nell’87 era nelle librerie de L’Avana, lei andava all’Università scalza per le ristrettezze economiche che Cuba aveva all’epoca.Purtroppo ha dimenticato di dire che quelli erano gli anni del periodo especial in cui il suo paese dovette sopportare due embarghi, quello storico e iniquo degli Stati uniti e quello conseguente al crollo dei paesi comunisti dell’Est europeo.Inoltre vorrei ricordare a Yoani che era allora scalza ma andava all’Università.

Fonte:
http://www.articolo21.info/8471/notizia/cuba-e-la-bloggera-yoani-sanchez-battista-attacca.html

Pubblicato in:  on Maggio 20, 2009 at 12:15 pm Lascia un Commento
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Positivo il bilancio della Cassa Rurale di Trento

Seppur in un contesto macro-economico difficile e complesso, che rischia di rimanere incerto ancora per molto tempo, la Cassa Rurale di Trento archivia l’esercizio 2008 con risultati positivi.

Il bilancio di esercizio 2008 sarà presentato per l’approvazione dei soci all’assemblea che si svolgerà venerdì 22 maggio alle ore 19.00, presso il Palazzetto dello Sport in Via Ghiaie: assemblea che oltre alla consueta parte ordinaria, nella quale i Soci saranno chiamati ad approvare il documento contabile ed eleggere le cariche sociali, sarà preceduta da una parte straordinaria per approvare l’adeguamento dello Statuto alle nuove disposizioni di vigilanza emanate in materia di governo societario delle banche.

Nel corso del 2008 le masse amministrate (raccolta diretta, raccolta indiretta e impieghi presso la clientela) sono cresciute di 66 milioni di euro, raggiungendo i 2.554 milioni di euro.

L’impegno complessivo sostenuto dalla Cassa Rurale per tutte le iniziative a favore dei Soci e di ordine sociale, mutualistico, di sviluppo e promozione della Cooperazione, è ammontato per il 2008 a 1.597.000 euro.

Fonte:
http://www.avvenire.it/GiornaleWEB2008/Templates/Pages/ArticlesInItaliaCresce.aspx?IdArticolo=e78516e9-9e57-4103-9ba0-8c14c04674a7

Pubblicato in:  on at 11:59 am Lascia un Commento
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COMMENTA la notizia

Ricordiamoci in relazione alle dichiarazioni di Berlusconi che il condannato è stato Mills, che Berlusconi verrebbe comunque processato da altri giudici, e che di sono degli organi di controllo della Magistratura, e la possibilità di Ricusazione del giudice che mi pare sia stata già presentata e rifiutata.

Andrà in Parlamento, lo userà (verbo “usare” con l’infimo dei significati), i suoi laudatores si prosterneranno plaudenti alla solita e ormai arcinota sequela di lamentazioni e di minacce che insultano il buon senso, e “gli italiani”, manco a dirlo, staranno dalla sua parte e lo voteranno; autorizzandolo con questo -secono il papi- a continuare nella sua opera di trattamento di compostaggiodella democrazia e delle istituzioni.

Oltre la politica ci vorrebbe il buon senso e Berlusconi dovrebbe mantenere la promessa che feca a Porta a Porta quando giurò sulla testa dei suoi figli che lui con All Iberian non aveva avato niente a che fare e che non conosceva nemmeno Mills.

Invito tutti i parlamentari di opposizione, e quelli dotati ancora di un minimo di buon senso e onesta’ intellettuale, a disertare l’Aula Parlamentare nel caso in cui il Premier decidesse di riferire sulle sue vicende personali.

Fonte:
http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Politica/2009/05/20/pd_franceschini_berlusconi_mills_full.shtml

Pubblicato in:  on at 11:35 am Lascia un Commento
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Tra i favoriti Bennati, Petacchi e Boonen

Un tempo era la prima, la nobile apertura di uno sport che oggi si è dilatato nel calendario. Infatti si corre da tre mesi, ma il traguardo che conta è là, in fondo al Poggio, sul lungomare Italo Calvino, dopo quasi 300 chilometri di corsa. Non ci sarà il campione del mondo Alessandro Ballan, fermato da un virus e dalla maledizione iridata. Non ci sarà l’ultimo vincitore, Fabian Cancellara, così come Frank Schleck e il campione olimpico Samuel Sanchez. Ci saranno Bennati, Boonen e Petacchi; Hushovd, Lorenzetto, McEwen e Cavedish: le ruote veloci, le più attese. Ma anche gli attaccanti, come Rebellin, Scarponi, Pozzato, Di Luca, Garzelli, Chavanel e Luis Sanchez. Duecento corridori al via, venticinque squadre (presente pure Basso, anche se non è la sua corsa). Duecentonovantotto chilometri, con Turchino, Manie, Capo Mele, Cervo e Berta da superare in sequenza, prima della Cipressa e del Poggio. Partenza da via Chiesa Rossa alle 9.45, arrivo previsto per le 16.30.Tv. Diretta su Rai Tre, dalle 14.50.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337869

Pubblicato in:  on Marzo 22, 2009 at 5:46 am Lascia un Commento
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I candidati dell’Italia migliore? Nessun «pacchettaro di tessere» in lista per le Europee nell’Idv, dice Di Pietro, ma solo «candidature di qualità», perché «il nostro programma è scritto nelle storie delle persone che candidiamo». Niente politici in carriera, ma società civile? Be’ insomma, parliamone. Al Sud dopo infinite pressioni dovrebbe comparire in lista per l’Idv il nome di Nicola Marrazzo, capogruppo del partito alla Regione Campania e presidente della commissione bilancio regionale, l’organo che per Bassolino smista i fondi pubblici ed europei su sanità, appalti, monnezza. Non è un nome qualunque quello di Marrazzo, lo sanno bene i cronisti del Mattino di Napoli, che per primo ha dato l’indiscrezione. La famiglia Marrazzo ha attività (imprese di smaltimento rifiuti) a cui la Dia ha negato le certificazioni antimafia; il nome dell’ex consigliere comunale Nicola Marrazzo poi compare nell’informativa dei carabinieri sullo scioglimento del comune di Casandrino, in provincia di Napoli, per infiltrazione camorristica qualche anno fa (e detto per inciso, al posto di Marrazzo in Regione dovrebbe subentrare certo Carmine De Luca, che risulterebbe nel mirino della procura di Nola per storie che riguardano la sua attività di sindaco di Palma Campania).Senza tirare in ballo De Magistris, indagato per abuso d’ufficio e piazzato ai primi posti in tutte le liste dell’Idv (i posti a Strasburgo difficilmente saranno abbastanza per Di Pietro, meglio essere sicuri su chi ci entrerà), passiamo alla famigerata «società civile».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337796

Pubblicato in:  on at 5:17 am Lascia un Commento
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Giovanna d’Arco musa ispiratrice di Rossini e Gounod

Fa tappa a Santa Maria dell’Orto, nella bella chiesa rinascimentale, con la facciata del Vignola, in Trastevere (via Anicia, 10), la rassegna concertistica «Quaranta concerti nel giorno del Signore», organizzata dal Vicariato, in pieno svolgimento e che si concluderà a maggio.Manuela Custer, mezzosoprano, accompagnata al pianoforte da Giovanni Velluti, canterà opere di Rossini e Gounod, tutte di raro ascolto. A cominciare dalla cantata per voce e pianoforte di Rossini, Giovanna d’Arco che, giusto vent’anni fa, il Rossini Opera Festival tirò fuori, affidandone la revisione a un musicista acuto come Salvatore Sciarrino, il quale ne approfittò per elaborarne una seconda versione, con orchestra da camera al posto del pianoforte. Nella versione originale o in quella strumentata da Sciarrino, quella curiosa cantata ha fatto il giro del mondo, complici alcune grandi voci, come Marilyn Horne. Rossini la scrisse dedicandola alla sua «salvatrice» , novella Giovanna d’Arco , «Madamigella Olimpia Pelissier» che più tardi diverrà sua moglie. Strutturata i due parti, si compone di due arie, ciascuna delle quali preceduta da un recitativo, su testo proprio. A far da corona alla cantata rossiniana alcune pagine pressoché sconosciute di Gounod, il quale alla musica religiosa dedicò un’attenzione davvero fortissima, come attesta il suo catalogo, oltre 500 pezzi di varia lunghezza e valore , del quale forse uno solo è noto ai più, quell’Ave Maria (costruita sul Primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach) immancabile colonna sonora di infinite cerimonie nuziali religiose e civili.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337930

Pubblicato in:  on at 4:14 am Lascia un Commento
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Tor Vergata Au accusa: «Falsato il voto per il cda»

Londra«Con meno di 4 miliardi di dollari possiamo realizzare altri 18-19 elicotteri per la Casa Bianca, simili ai 5, versione Increment I, che stiamo consegnando». Pierfrancesco Guarguaglini, numero uno di Finmeccanica, è ottimista sulla prosecuzione del programma per l’elicottero presidenziale Usa e specifica che della eventuale seconda commessa la quota italiana sarà pari al 30%, come è già avvenuto per il contratto in corso (2,56 miliardi). Presentando i dati 2008 e le future linee guida a Londra, Guarguaglini ha anche annunciato di aspettarsi entro fine aprile altri due sviluppi importanti per la controllata Alenia Aeronautica: l’ok italiano alla prosecuzione del programma per il cacciabombardiere F-35, con la realizzazione della linea di produzione a Cameri, nonché l’accordo tra i governi europei per l’acquisizione della terza serie di caccia Typhoon. L’Italia è orientata, come la Gran Bretagna, ad acquistare la metà dei velivoli Tranche 3 originariamente previsti e questo, dice Guarguaglini, avrebbe un effetto sui costi.Quanto al settore civile, ci sarà una riduzione dei ricavi 2009 dovuti ai problemi del programma B787 con Boeing. Finmeccanica, intanto, prevede una crescita sostenuta sia quest’anno sia nel 2010, di tipo organico e non più frutto prevalentemente di acquisizioni. Anzi, Alessandro Pansa, condirettore generale e direttore finanziario, osserva che «nel corso dell’anno saranno effettuate dismissioni per un valore compreso tra 500 milioni e un miliardo di euro, per ridurre l’indebitamento», che è a salito a 3,4 miliardi di euro dopo l’acquisizione di Drs.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335158

Pubblicato in:  on Marzo 12, 2009 at 5:29 pm Lascia un Commento
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Omicidi bianchi: dal governo è controriforma – Interni

In Italia ci sono più morti sul lavoro che vittime della malavita. Lo dice il Censis e nessuno smentisce. Eppure la battaglia per la sicurezza nel lavoro sembra l’ultimo dei pensieri del governo. A ogni occasione il Capo dello Stato la riporta all’attenzione. I media volenterosi recepiscono, il governo no. Se si esclude una campagna di informazione diretta ai lavoratori che serve sempre, gli interventi fin qui adottati dall’esecutivo sono tutti in peggio. Non per il governo, ovviamente, che li spiega con la volontà di «semplificare», di togliere «lacci e lacciuoli» alle imprese, a cominciare dalle sanzioni da pagare in caso di violazione delle norme. La convinzione del ministro del Lavoro è infatti che troppe regole o troppe sanzioni, «distolgono l’attenzione dallo sforzo di aumentare la sicurezza». Maurizio Sacconi lo disse ai primi di giugno, alla vigilia di un «piano straordinario» annunciato sulla scia dei sei morti di Mineo (Catania). Un piano di cui s’è persa traccia, se si esclude la Pubblicità progresso. Il ministro parlò di sinergie tra Stato e Regioni sulla vigilanza, di un tavolo tecnico per creare un sistema di monitoraggio, di un piano, disse, da definire con le parti sociali, visto che «quindici organizzazioni imprenditoriali hanno criticato il Testo Unico varato dal precedente governo». E questo governo non muove paglia se non piace a Confindustria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80095

Pubblicato in:  on Ottobre 25, 2008 at 9:47 pm Lascia un Commento
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L’opposizione compatta: il governo venga in aula

La crisi dei mercati e delle banche fa il suo ingresso in Parlamento e l’opposizione chiede compatta al governo di venire a riferire in aula sulla gravissima situazione della finanza internazionale. Massimo Donadi dell’Idv, Quartiani del Pd e Luca Volontè dell’Udc nei loro interventi in apertura dei lavori della Camera ricordano tutti che negli altri paesi europei e non, i governi hanno informato il Parlamento della situazione e delle misure che si intendevano prendere. Massimo Donadi fa riferimento al tracollo odierno delle borse e in particolare di quella di Milano. «In questa situazione – dice – alla voce dell’opposizione che chiede al governo di venire a riferire in aula si oppone solo il silenzio. Rinnoviamo perciò al Presidente della Camera l’appello al governo perché venga al più presto in aula a riferire al Parlamento sullo stato della crisi». Un’informativa del governo sulle iniziative che intende prendere per fronteggiare la crisi dei mercati è la richiesta arrivata da Erminio Quartiani (Pd), che ha preannunciato una richiesta formale nella conferenza dei capigruppo. Anche lo Mpa di Lombardo si è associato alla richiesta di ascoltare l’esecutivo ma non subito, bensì «quando il governo avrà tutti gli elementi per poter discutere». IL ministro del Welfare del governo ombra del Pd, Enrico Letta, è dello stesso parer: «Sono giuste le parole di Casini, serve un dibattito in aula».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79736

Pubblicato in:  on Ottobre 10, 2008 at 6:40 pm Lascia un Commento
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