AGENDA GENOVA

La redazione si trova in viale Brigata Bisagno, 2 interno 9, scala sinistra, 3º piano. Telefono 010/57.68.911. Fax 010/54.26.81. E-mail: cronaca.ge@ilgiornale.itFarmacie aperte sino a venerdì 30 gennaio 2009 in turno continuato (dalle 8.30 alle 20)Genova Centro: Economica, via Fieschi 17; Cairoli, via Cairoli 42; Operaia Sormani, piazza Raibetta 4; Giusto, via Buozzi 59; dell’Oro, via Rimassa 112. N.B. Nelle sotto elencate zone, dopo le 21.30, il rifornimento dei medicinali urgenti, redatti su ricetta medica, è a cura della Vigilanza Valbisagno tel. 010.3695200/01. S. Fruttuoso, Marassi: Frisone, piazzale Parenzo 11; inoltre con orario 8.30-13 e 15-19.30: Unione Farmaceutica, via Torti 26. S. Martino, Borgoratti, Sturla, Quarto: Centrale, via Quarto 23/27; inoltre con orario 8.30-12.30 15.30-19.30: S. Rocco, via Borgoratti 123. Quinto, Nervi: Gallo, piazza Pittaluga 10. Val Bisagno: S. Bernardo, via Mogadiscio 30/Q/R; Dagnino, via Struppa 146H. Sampierdarena: Popolare sociale, via Carzino.Aperte sino a venerdì 30 gennaio 2009 in turno continuato (dalle 8.30 alle 21.30)Cornigliano, Sestri: Venzano, piazza Massena 11; Garbarino, via Sestri 126. Val Polcevera: (dalle 8.30 alle 21) Centrale, via Pastorino 62; inoltre, con orario 8.30-12.30 e 15.30-20.00: Garbarini, via Canepari 179; Jachetti, via Anfossi 102. Pegli, Prà, Voltri: Marini, via Opisso 188; inoltre con orario 8.30-12.30 e 15.30-21.30: Gamaleri, via Cordanieri 21.Notturno permanente (dalle ore 19.

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Pubblicato in: on Gennaio 30, 2009 at 8:25 pm Lascia un Commento
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Prima visione

La forma breve della guerra civile, il colpo di Stato, offre al militare il dilemma di quale lealtà sia la vera. Con Operazione Valchiria, Bryan Singer restituisce un po’ d’attenzione a un tipo d’uomo che considera ancora questi valori. E il suo film è un’occasione per documentarsi sulle pagine di Luciano Garibaldi (Operazione Walkiria), Peter Steinbach (Testimone nel fuoco) e Peter von Boeselager (Volevamo uccidere Hitler).L’esigua vocazione golpista dei militari tedeschi era nota dal disastroso Putsch di Kapp (1920), ma la facile destituzione del Duce nel luglio 1943 li aveva rinfrancati. In Germania però non c’era un re: i militari giuravano fedeltà al Führer. Così, come quello del 1920, anche il complotto del 1944 fallì. E sull’aristocrazia, che l’aveva ideato, s’abbatté il terrore nazista, analogo a quello giacobino.Ma non è ai paragoni storici che bada Synger col suo dignitoso film, scandito – ahinoi – da didascalie. Operazione Valchiria si divide fra un lungo prologo e un lunghissimo giorno: il 20 luglio, quando crolla il sogno di Claus von Stauffenberg (Tom Cruise). Aveva sognato d’incarnare la «Germania segreta» (nel doppiaggio, «Germania santa»), come la chiamava il poeta Stefan George; ma il sogno s’era infranto nello scontro con un’altra lealtà: quella di un subordinato, per giunta, il maggiore Otto Ernst Remer (Thomas Kretschmann).Non potendo trovare altra grandezza che quella del ribelle in Stauffenberg/Cruise (il suo personaggio ha parecchio in comune con quello dell’Ultimo samurai), Singer lo fa consolare dall’atto d’amore in extremis del tenente von Häften (Jamie Parker).

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Pubblicato in: on at 1:55 pm Lascia un Commento
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Alla scoperta della tradizione con nove locali fedeli nel tempo

Domenica, nel Convention Centre di via Gattamelata, zona Vigorelli, avrà inizio il quinto congresso di Identità Golose, identitagolose.it. Fino a mercoledì sfileranno una settantina di cuochi e ristoratori, pasticcieri e gelatieri per fare il punto su quanto di meglio bolle in pentola nel mondo.Evento riservato agli addetti ai lavori, ha nel Fuori Congresso il momento di apertura verso Milano e chi ha desidero di scoprire la cucina d’autore che spesso, sbagliando, viene confusa con quella creativa. Conta piuttosto la capacità dello chef di imprimere il suo timbro ai piatti. Tradizione e innovazione procedono a braccetto e questo spiega perché il Fuori Congresso è articolato in insegne creative di chef come Cracco e Berton (Trussardi), Leemann (Joia) e Sadler, Moroni (Aimo e Nadia) e Sironi (Bulgari), Oldani (D’O) e Varese (Viviana, sola donna nel gruppo), Perdomo (Ponte de Ferr) e Gozzoli (Park Hyatt), diciotto in tutto, e altre nove più legate alla storia di Milano, ai suoi sapori e i suoi saperi come la Trattoria Milanese di Giuseppe e Antonella Villa in via Santa Marta, 02.86451991. Nonno Giuseppe aprì lì, strada stretta, fascinosa e buia il 1° gennaio 1933. Suo nipote è in sala (e non in cucina) a proporre piatti segnati in una carta lunga, come si usava un tempo, sempre quelli. Le novità quasi non si colgono perché sono minime, tempo fa la mozzarella di bufala, più vicino a noi la crescenza con la mostarda di marroni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324893

Pubblicato in: on at 1:20 pm Lascia un Commento
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BREVI

PARIOLIPirata della stradainveste un pedoneUn pedone è stato investito ieri alle 15.30 in viale Regina Margherita da un’auto che poi è fuggita. L’uomo è stato ricoverato, in condizioni non gravi, al policlinico Umberto I, proprio di fronte al luogo dell’incidente. I vigili urbani del II gruppo sono alla ricerca del pirata della strada. Alcuni testimoni hanno fornito il numero di targa.ORTECadavere di donnain mezzo ai binariIl cadavere di una donna è stato trovato tra il quarto e il quinto binario della stazione ferroviaria di Orte dagli agenti della Polfer. Si tratta di M.M., di 46 anni, una clochard romana che da alcuni anni viveva tra Roma e il Viterbese, dormendo nei vagoni merci abbandonati. Secondo gli investigatori la donna sarebbe stata urtata da un treno in transito nella notte, mentre camminava vicino alle rotaie. SCIOPEROLunedì metroferme per 4 oreLunedì potranno verificare disagi per i pendolari a causa di uno sciopero proclamato dal Sindacato unitario dei lavoratori dalle 12 alle 16 sulle linee della metro e sulle ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo. A rischio anche i servizi dello sportello al pubblico, i contact center, il box InfoTermini e i check-point bus turistici di Ponte Mammolo, Laurentina e Aurelia. NETTUNENSEAuto contro camion:uomo perde la vitaHa perso il controllo dell’auto, urtando un camion fermo a una piazzola di sosta. Poi è finito nella corsia opposta e si è schiantato contro un albero.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324923

Pubblicato in: on at 12:59 pm Lascia un Commento
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Appuntamento da non perdere con il grande jazz. Domani sera all’Auditorium, Enrico Rava presenta il nuovo album New York days, appena pubblicato dalla gloriosa etichetta ECM e inciso con Stefano Bollani al piano, Paul Motian alla batteria, Mark Turner al sax e Larry Grenadier al contrabbasso. Un disco che si ispira a Duke Ellington, per aver scritto musica «specificamente per singoli musicisti», e a Miles Davis, «per non aver scritto molto». Già, perché Rava ama dare poche informazioni e lasciare spazio alla creatività degli artisti.Perché sceglie di dare questa impronta ai suoi dischi?«Scrivo poco e lo faccio pensando ai musicisti che suonano con me. Do poche informazioni su accordi e giro armonico. Ho lavorato molto sulle parti da affidare a Mark Turner, per creare situazioni in cui potesse tirar fuori la sua melodicità. Con Bollani è tutto più facile, siamo quasi in simbiosi».Lasciarli liberi di esprimersi è anche un modo per farsi sorprendere e trovare nuove ispirazioni?«Credo di aiutarli a dare il meglio. Chi ha inciso con Miles ha dato il meglio proprio suonando con lui, che scriveva davvero poco. Sono convinto che Herbie Hancock e Tony Williams non si siano più ripetuti su quei livelli. Turner è stato il primo a sorprendersi di ciò che ha suonato nel mio disco».Lei è sempre molto attento ai nuovi talenti del jazz italiano. Ha visto Bollani diventare una stella internazionale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324930

Pubblicato in: on at 11:51 am Lascia un Commento
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Il professore: «Protesta pilotata anche da chi cavalca gli sprechi»

«Altro che movimento libero, trasversale e apartitico». Spartaco Pupo, 34 anni, ricercatore di Filosofia all’università della Calabria di Rende (Cosenza), dove insegna Storia della filosofia angloamericana, sente puzza di bruciato quando guarda alla strana alleanza tra studenti, baroni e amministratori locali contro la riforma Gelmini. «Mi domando perché quando Fabio Mussi tagliava i fondi all’università tutti quelli che in queste ore impugnano il megafono erano in letargo», dice da addetto ai lavori ma anche nel doppio ruolo di consigliere comunale di Alleanza nazionale a Rende.Il movimento sostiene che questa riforma sia il colpo finale all’Università.«E io insisto: dov’erano i capopopolo di oggi quando Mussi e Padoa Schioppa sottraevano fondi alla ricerca per favorire i camionisti? Dov’erano i ricercatori precari quando lo scorso novembre Prodi tagliava gli assegni dei dottorati di ricerca, che per fortuna furono aumentati di 40 milioni di euro l’anno grazie a un emendamento del centrodestra che mise in minoranza il governo?».Vuole dire che la protesta è strumentalizzata?«Basta guardare allo schieramento di uomini delle istituzioni, di governatori e sindaci che partecipano a marce e cortei in questi giorni. Vogliamo parlare del governatore della mia regione, Agazio Loiero, che ha marciato contro la Gelmini?».Loiero dice «che non si può che stare dalla parte di chi lotta per salvare la scuola».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302973

Pubblicato in: on Novembre 3, 2008 at 6:51 am Lascia un Commento
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