BERNA CONVOCA l’AMBASCIATORE ITALIANO

- L’ambasciatore italiano in Svizzera,

Giuseppe Deodato, e’ stato convocato dal ministero degli Esteri

elvetico in relazione alle ispezioni effettuate dalla Guardia

di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate in diverse filiali di

filiali di banche svizzere in Italia e’ stata una “razzia”, ha

commentato il consigliere federale Pascal Couchepin, citato dal

“Corriere del Ticino”, al termine della seduta governativa.

il governo si tratta di “un atto intimidatorio”.

web del quotidiano, si attende che il rappresentante del

governo italiano nfornisca chiarimenti alla titolare del

dipartimento federale degli affari esteri, Micheline Calmy-Rey.

Fonte:
http://www.agi.it/economia/notizie/200910281426-eco-rt10034-scudo_fiscale_svizzera_convoca_ambasciatore_italiano

Pubblicato in:  on Novembre 11, 2009 at 12:44 pm Lascia un Commento
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Pakistan, attentato contro la casa di un deputato: almeno 7 morti

Sono almeno sette le persone che lunedì, in Pakistan, hanno perso la vita a causa di un attentato kamikaze che aveva come obiettivo la residenza del deputato Rashid Akbar Nowani, membro del partito dell’ex premier Nawaz Sharif. I feriti sarebbero circa una sessantina. L’attentato è avvenuto nella provincia del Punjab, precisamente nella città di Bhakkar.«Si è trattato di un attentato suicida. È stata trovata la testa del kamikaze. Almeno sette persone sono state uccise e altre venticinque sono rimaste ferite», ha affermato l’ufficiale Khasdim Hussain. Il kamikaze, secondo la versione della polizia, si sarebbe fatto esplodere tra la folla nei pressi della casa del parlamentare.Secondo l’emittente araba al Jazeera invece, l’attentato sarebbe stato compiuto contro la sede del partito di Sharif e i morti sarebbero venticinque.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79666

Pubblicato in:  on Ottobre 10, 2008 at 8:05 pm Lascia un Commento
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Ambrosio & C.

Si tratta di cinque Terziari cappuccini spagnoli uccisi dai repubblicani nel 1936. Erano tutti di Torrente, cittadina della diocesi di Valencia. Padre Ambrosio María da Torrente si chiamava Salvador Chuliá Ferrandis, nato nel 1866 e ordinato nel 1892. Scappato dalla persecuzione del Fronte Popolare, fu catturato nel suo paese e incarcerato con nove confratelli. In cella, prima della fucilazione, i religiosi cercarono di riprodurre la vita conventuale. Padre Ambrosio morì benedicendo il plotone d’esecuzione. Vicente Jaunzarás Gómez, nato nel 1896, si fece frate col nome di Valentín María e nel 1920 divenne sacerdote. Secondo lo specifico dei Terziari cappuccini, si occupò dei giovani nei riformatori. Dopo averlo fucilato, i miliziani gli frugarono nelle tasche. Trovarono solo dei santini, che gettarono dal finestrino dell’auto al ritorno. José María López Mora, nato nel 1874, divenne fray Recaredo e servì in varie scuole di rieducazione. Lo scovarono in casa di una cugina e lo portarono alla fucilazione insieme agli altri. Vicente Gay Zarzo, nato nel 1885. I suoi genitori erano Terziari francescani. Nel 1903 si fece religioso col nome di Modesto María. Anch’egli si occupò di riformatori prima di finire fucilato. L’ultimo é Justo Lerma Martínez, nato nel 1886. Ex ragazzo indisciplinato e ribelle, cambiò appena divenuto frate Francisco María da Torrente. Stava nel collegio dei Terziari a Madrid, quando i repubblicani ne cacciarono i frati e vi installarono la centrale della polizia segreta.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291388

Pubblicato in:  on Settembre 18, 2008 at 7:07 pm Lascia un Commento
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