Società del Quartetto Koopman apre con la Messa di Bach

Venticinquenne, subiva una folgorazione. Un colpo di testa per un genere musicale non poi così in voga all’epoca, la fine anni ’60. Decideva infatti di dedicarsi anima e corpo alla musica fiorita in Europa fra il Sei e il Settecento. Nell’avventura coinvolgeva pure un manipolo di colleghi creando un complesso che da allora è diventato sinonimo di musica barocca d’autore. Stiamo parlando di Ton Koopman e dell’Amsterdam Baroque Orchestra, interpreti prescelti dalla Società del Quartetto per avviare la stagione 2008-9: oggi (ore 20.30), in Conservatorio. In programma, la Messa in si minore di Johann Sebastian Bach, partitura che assieme alle Passioni spicca fra i testi sacri più celebri di Bach. Un autore che il Quartetto esplorerà nel corso dell’anno attraverso i grandi affreschi (Oratori) e piccoli quadri (Sonate). Olandese, ha compiuto 64 anni domenica scorsa, Koopman ha un’attività frenetica, con performance praticamente quotidiane. Inoltre, non gli sfugge una cellula bachiana: ha realizzato l’integrale delle Cantate sacre e profane, più una collana di documentari. Una devozione che Lipsia, la città di riferimento di Bach, ha premiato con un riconoscimento riservato a pochi eletti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297997

Pubblicato in:  on Ottobre 14, 2008 at 11:13 am Lascia un Commento
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Maldive, si elegge il presidente. Prime elezioni democratiche dal 1978

Oltre 208.000 elettori sono chiamati oggi alle urne per le prime elezioni democratiche alle Maldive dal 1978. I residenti dell’arcipelago dell’Oceano indiano, indipendente dalla Gran Bretagna dal 1965, devono scegliere il successore del presidente Mamoun Abdul Gayoom, al potere da un trentennio e comunque alla ricerca del suo settimo mandato. Una figura controversa, quella di Gayoom: considerato un eroe dai suoi sostenitori per avere trasformato un arcipelago di pescatori, composto da 1.190 atolli in un paradiso per turisti, ma accusato di essere un despota dai suoi detrattori. «Abbiamo avuto una dittatura per 30 anni», ha detto Mohamed Nasheed, leader del Partito Democratico Maldiviano all’opposizione e principale rivale del presidente.Sono cinque, in tutto, gli sfidanti di Gayoom: oltre a Nasheed, nutrite speranze di vittoria gode l’ex procuratore generale Hassan Saeed. Assai scarse, invece, le chance degli altri tre candidati, un ex ministro, un esponente del Partito Islamico e il leader di un piccolo gruppo di opposizione. Se nessun candidato riuscirà ad ottenere la maggioranza dei voti, i due che avranno ricevuto il maggior numero di consensi andranno al ballottaggio. «Sono l’unica persone che può portare un governo unito», ha detto Gayoom che, per la prima volta da quando è al potere, dovrà affrontare candidati dell’opposizione. Dopo avere vinto le sei elezioni precedenti senza avversari, l’attuale capo dello Stato ha avviato nel 2004 un’ampia riforma dei poteri presidenziali, proclamando anche l’indipendenza del potere giudiziario.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79732

Pubblicato in:  on Ottobre 10, 2008 at 6:12 pm Lascia un Commento
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Villa «okkupata» dal ’98: gli anarchici festeggiano ma il Comune li sgombera

Cani da guardia, reti metalliche, lucchetti e catene. Per essere anarchici la proprietà la difendono eccome. Il problema è che qui è comunale, quindi dei milanesi. Eppure i cittadini da dieci anni non possono neanche metterci il naso in quella villa di via Litta Modignani 66, un’oasi di verde e di fresco, nel quartiere Comasina-Affori. Un’oasi anche di illegalità, che presto però potrebbe finire.La «villa okkupata» è una palazzina di tre piani, con dependence e grande giardino piantumato. Davanti c’è un’auto, non proprio proletaria: una Lancia blu elettrico. Fra due vecchi alberi un’amaca che farebbe invidia a chiunque. Nel cortile razzolano le galline. I punkabbestia hanno un bell’orto. Il giardino invece è abbandonato, ricettacolo di zanzare e insetti. Una giungla inaccessibile in cui le sterpaglie e le erbacce crescono indisturbate da un decennio. Tanti sono gli anni da cui va avanti l’occupazione della villa. Gli anarchici se la sono presa nel ’98, quando era chiusa per lavori. Prima c’era un centro civico, che funzionava egregiamente. I quarantenni del quartiere ricordano benissimo i pomeriggi passati là dentro. Non solo per godersi il verde e le aiuole in cui giocare a nascondino, ma per i laboratori, la musica, lo sport, e tutte le attività che hanno tenuto molti lontani da esperienze devastanti: «In questo quartiere l’eroina ha fatto una strage – ricorda qualcuno – se noi ne siamo rimasti fuori è anche grazie a quel posto».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281920

Pubblicato in:  on Agosto 8, 2008 at 2:34 pm Lascia un Commento
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